Convegno in Confagricoltura “One Health e zootecnia: nuove tecnologie per la gestione degli allevamenti e strategie di sviluppo messe in atto dalle politiche di settore”
Convegno in Confagricoltura “One Health e zootecnia: nuove tecnologie per la gestione degli allevamenti e strategie di sviluppo messe in atto dalle politiche di settore ” : il 18 febbraio u.s. si è tenuto in Confagricoltura il convegno sulla “One Health” . La zootecnia si trova ad affrontare numerose sfide che richiedono la capacità di evolversi trasformando il sistema produttivo in una prospettiva di salute unica – umana, animale e dell’ ecosistema. Confagricoltura ha previsto un convegno per discutere come accompagnare questa evoluzione in ambito al comparto zootecnico e soprattutto sotto l’ aspetto della salute animale grazie alle nuove tecnologie di monitoraggio di aspetti della salute degli animali per garantire la produttività e la qualità alimentare. Infatti, il settore zootecnico è chiamato a garantire la sicurezza alimentare, un bene pubblico essenziale che deve essere bilanciato con la sostenibilità ambientale. L’incontro promosso da Confagricoltura è stata un ’ occasione per approfondire le opportunità offerte dalle nuove tecnologie ispirate al principio del ONE HEALTH e rivolte al miglioramento della salute dell’ animale e a una gestione accurata del suo ciclo di vita negli allevamenti. Gli strumenti di identificazione e di monitoraggio oggi disponibili, infatti, facilitano la crescita degli animali raccogliendo informazioni sui parametri vitali in una piattaforma che elabora in tempo reale i dati raccolti e tutte le altre informazioni disponibili. E’ così possibile intervenire al momento opportuno a tutela della salute dell’ animale, assicurando risposte in tempi rapidi per una corretta gestione delle eventuali problematiche.
Tra gli ospiti l' on. Maria Chiara Gadda ha evidenziato come la zootecnia sia oggi sotto una forte lente mediatica, ma resti il comparto capace di vincere la sfida della sostenibilità. Ha posto l’ accento sul legame tra chi produce e chi garantisce sicurezza e benessere, come i veterinari. I modelli gestionali sono un supporto reale per gli allevatori e il piano ColtivaItalia è in questo senso importante. L' on. Raffaele Nevi è intervenuto sulla dimensione territoriale e lo sviluppo agricolo, sottolineando l’importanza della tecnologia che può giocare un ruolo cruciale, specialmente in determinate aree del Paese dove la zootecnia è un elemento essenziale di crescita. Infine, l' on. Marco Cerreto ha ricordato il valore sociale e produttivo delle stalle italiane e la necessità di aumentare l’ autoapprovvigionamento e con ColtivaItalia si sono previsti fondi per potenziare la mandria dei bovini da carne, riducendo la dipendenza dalle importazioni e contrastando lo spopolamento delle aree interne. Al dibattito hanno partecipato anche Scarso Vanni di MSD Animal Health Italia, Giuseppe Argiolas di Fnovi (Federazione Nazione Ordine dei Medici Veterinari), Giovanni Leonardi capo dipartimento Ministero della Salute, Giuseppe Blasi capo dipartimento del Masaf e Vito Loconte Presidente di SivarSib (Associazione dei medici veterinari).
Infine, il Presidente Massimiliano Giansanti ha concluso i lavori con un intervento che ha abbracciato diversi aspetti tra cui l’ esigenza di dover utilizzare strumenti sempre più innovativi per monitorare la salute animale e permettere interventi tempestivi soprattutto per salvaguardare le mandrie, la redditività degli agricoltori e la capacità produttiva Italiana ed europea alla luce anche dei delicati equilibri internazionali che mettono sempre più in luce come il cibo sia un ’ arma per condizionare le alleanze e le scelte degli Stati.
