PROGRAMMAZIONE DELLA RICERCA ED INNOVAZIONE AGRO-ALIMENTARE IN EUROPA
Il 2026 - 2027 apre una fase conclusiva per il programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione Horizon Europe e per il Work Programme 2026–2027 del Cluster 6 (Food, BioEconomy, Natural Resources, Agriculture and Environment) allineato alle nuove priorità della Commissione 2024– 2029: al centro la food security ed il nuovo piano per la competitività. La logica è trasformare ricerca e innovazione in una leva concreta per sostenere la transizione verde senza perdere resilienza e capacità produttiva delle filiere, in un contesto di tensione globale, cambiamento climatico e pressione sulle risorse sempre più evidente. La programmazione 2026–2027 rafforza i principali filoni tematici che intercettano direttamente anche l’ agroalimentare: biodiversità e servizi ecosistemici, filiere agro-alimentari della Farm-to-Fork, economia circolare e bioeconomia (circ-bio), zero pollution, azioni su clima e risorsa acqua, digitalizzazione sistemica oltre a iniziative rivolte alle comunità rurali ed al miglioramento della governance per definire le policy e la loro implementazione, anche in correlazione alla revisione della PAC. In parallelo, cresce l’ orientamento alla misurazione degli impatti con i target trasversali di spesa: almeno il 35% dell’impegno complessivo di Horizon Europe per l’ azione climatica e almeno il 10% per la biodiversità, a conferma di un investimento che vuole generare risultati visibili. Cambia anche il “ come ” si progetta. Il principio “Do No Significant Harm (DNSH)” diventa un requisito sostanziale: tutte le call devono dimostrare coerenza con la tutela di clima e ambiente, evitando impatti negativi significativi. Allo stesso tempo, l’ approccio multi-attore viene esteso e rafforzato: imprese agricole, associazioni, ricerca, società civile sono chiamati a co-progettare e testare soluzioni lungo tutto il ciclo del progetto, cosìcché l’ attività tecnico-scientifica proceda insieme alle dinamiche umane, organizzative e territoriali necessarie per rendere la green transition efficace, accettabile e realmente condivisa ed adottata. Il Cluster 6 dispone di ben 676,40 milioni di euro per i bandi 2026 e 630,85 milioni di euro per gli ultimi bandi, quelli del 2027. Confagricoltura, sia con l’Area Relazioni UE ed Internazionali che con l’Area Progettazione, segue con molta attenzione l’ evoluzione del dibattito sulla nuova programmazione finanziaria MFF 2028 – 2034 per dimensionare le risorse comunitarie che verranno dedicate ai temi della ricerca ed innovazione agro-alimentare, risorse che la Commissione UE vorrebbe quasi raddoppiare.
