MERCOSUR E DAZI
Questa settimana l’ azione di Confagricoltura si è mossa su un doppio binario strategico, sospesa tra la protesta necessaria e la proposta finalmente ascoltata. Al centro dell' agenda sindacale resta il nodo critico dell' accordo UEMercosur. Nonostante il primo " sì" tecnico arrivato dagli ambasciatori dei 27 Stati membri, la Confederazione mantiene altissima la guardia: un 'intesa che non garantisca il principio di reciprocità è, per noi, inaccettabile. Non possiamo permettere che i nostri produttori, chiamati a rispettare standard di sostenibilità e sicurezza tra i più alti al mondo, debbano subire la concorrenza sleale di chi opera con vincoli e costi decisamente inferiori. Per ribadire questa posizione, il 20 gennaio saremo a Strasburgo al fianco di Copa-Cogeca e dei colleghi francesi di FNSEA: l'Europa deve capire che l' apertura dei mercati richiede regole identiche per tutti i giocatori in campo. Sul fronte interno, invece, registriamo un successo significativo che premia il lavoro di pressione svolto negli ultimi mesi. La Commissione Europea ha infatti mostrato un ' apertura decisiva verso lo stop ai dazi su ammoniaca e urea e una moratoria sull' applicazione del meccanismo CBAM. Si tratta di un risultato concreto per le tasche degli agricoltori, considerando che i fertilizzanti oggi pesano fino al 30% sui costi totali di produzione. In un contesto già gravato dalle tensioni geopolitiche, l' eliminazione di questi balzelli è una boccata d' ossigeno indispensabile per programmare la nuova annata agraria con maggiore serenità. Continueremo a monitorare ogni passaggio legislativo affinché queste aperture si traducano in benefici immediati per le nostre aziende, difendendo la competitività del modello agricolo italiano.
