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Extraprofitti
27/10/2022

Extraprofitti

Si comunica che alla luce delle ultime fatture trasmesse dal GSE, relative al recupero dei c.d. "extra profitti" per il periodo febbraio- luglio 2022 ovvero febbraio – agosto 2022, in ragione della prossima scadenza per il pagamento delle suddette fatture, fissata per fine ottobre p.v., Vi suggeriamo di adottare i seguenti accorgimenti.

Rimettiamo a ciascun operatore la decisione di pagare o meno, segnalando però che lo studio legale che sta seguendo per Confagricoltura la problematica in esame, non ravvisa particolari pregiudizi nel caso in cui si decida di non pagare.

In entrambi i casi, che si scelga di pagare o meno, è assolutamente necessario non prestare tuttavia acquiescenza alla richiesta di pagamento.

In caso di pagamento della fattura l'operatore potrà compilare il MODELLO 1 che trovate in allegato alla presente e trasmetterlo a mezzo pec al GSE al seguente indirizzo: gsespa@pec.gse.it

In caso di NON pagamento della fattura, l'operatore potrà compilare il MODELLO 2 che trovate in allegato alla presente trasmetterlo a mezzo pec al GSE al seguente indirizzo: gsespa@pec.gse.it

Vi segnaliamo, inoltre che il mancato pagamento della fattura, sempre su parere del nostro legale, non espone l'operatore a conseguenze irreparabili in quanto gli scenari possibili, escludendo decadenze contrattuali, sono i seguenti:

-  il GSE potrebbe applicare la compensazione con le future fatture di vendita ovvero con l'incentivo: in tal caso, l'effetto, nei rapporti operatore-GSE, sarebbe quello di una rateizzazione (salvo che gli operatori non vantino crediti nei confronti del gestore: in questo caso si potrebbe ipotizzare in contraddittorio con lo stesso Gestore una richiesta di compensazione tra l’importo della fattura e il credito vantato). Negli altri casi – ipotesi di compensazione con future fatture di vendita o incentivo - ci vorrebbero alcuni mesi per raggiungere la somma;

il GSE potrebbe avviare azioni esecutive (decreti ingiuntivi): è la soluzione più improbabile, tenuto conto del numero di operatori coinvolti, del numero eccessivo di iniziative processuali da intraprendere. In ogni caso, anche in questo caso, non si ipotizzano, ragionevolmente, danni irreparabili per le aziende atteso che l’eventuale emissione di un decreto ingiuntivo potrà essere oggetto di opposizione nei termini di legge proprio per le ragioni indicate nella dichiarazione di non acquiescenza sopra riportata".

 

Cordiali saluti

Daniele Ciorba

Direttore