Confagricoltura a Bruxelles per manifestare contro i tagli alla PAC nel prossimo QFP
Il 16 luglio, a Bruxelles, le principali organizzazioni agricole europee, Confagricoltura e Copa-Cogeca, hanno lanciato un forte allarme e una condanna senza mezzi termini nei confronti della proposta di Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2032, che prevede tagli significativi alla Politica Agricola Comune (PAC). Questa mossa ha scatenato la ferma opposizione del settore, che vede in tali riduzioni una minaccia diretta alla sua sopravvivenza e alla sicurezza alimentare del continente. In un'epoca di profonde incertezze globali, caratterizzata da cambiamenti climatici sempre più pressanti, instabilità geopolitica e pressioni inflazionistiche che gravano sui costi di produzione, indebolire il sostegno all'agricoltura europea è una scelta miope e pericolosa. Tali tagli, infatti, comprometterebbero gravemente la capacità degli agricoltori di garantire la sicurezza alimentare, promuovere la sostenibilità ambientale e mantenere la propria competitività. Le imprese agricole europee, già confrontate con standard elevati e costi crescenti, perderebbero ulteriormente terreno rispetto ai concorrenti globali, con conseguenze devastanti per l'occupazione e le economie rurali. Le organizzazioni hanno quindi ribadito con forza la necessità di un bilancio europeo ambizioso e lungimirante, che riconosca il ruolo strategico insostituibile dell'agricoltura. Una PAC forte significa tutelare il reddito degli agricoltori, che sono i custodi del territorio e i primi garanti della nostra alimentazione, e salvaguardare la capacità produttiva dell'Unione Europea. La mobilitazione del 16 luglio 2025 è un chiaro segnale che il settore agricolo non intende subire passivamente decisioni che ne minerebbero il futuro. L'Europa ha bisogno di una PAC forte per una sicurezza alimentare forte.
