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Il presidente Giansanti al Direttivo di Confagricoltura Viterbo-Rieti
01.12.2017

Il presidente Giansanti al Direttivo di Confagricoltura Viterbo-Rieti

Consiglio direttivo di Confagricoltura Viterbo-Rieti con il presidente nazionale, Massimiliano Giansanti, che il 28 novembre ha partecipato nel capoluogo della Tuscia all'importante incontro. Con lui c'era anche il presidente di Confagricoltura Lazio, Sergio Ricotta, a prendere parte al consiglio direttivo che, come sottolineato dal presidente di Confagricoltura Viterbo-Rieti, Giuseppe Chiarini, "è stato l'occasione per cogliere le numerose criticità del mondo agricolo". Di problemi, insomma, ce ne sono molti, portati sotto la lente d'ingradimento del direttivo via via nel corso dei vari interventi: si va dalla crisi del mercato agricolo alle calamità naturali che non hanno concesso tregua sia nella Tuscia che in Sabina, fino alla burocrazia che rallenta i processi di sviluppo del settore fino alla fauna selvatica.  PSR, i temi sui quali ci si è maggiormente intrattenuti. In particolare i membri del consiglio direttivo di Confagricoltura hanno posto maggiormente l'attenzione su cereali, ortofrutta, vite e olivo, zootecnia, nocciole, danni da fauna selvatica e PSR. Su questi temi proprio Giansanti ha fatto chiarezza, illustrando le modalità in cui la Confagricoltura nazionale se ne sta occupando: dai rapporti con gli industriali e la GDO, ad AGEA che, spesso, anziché agenzia per le erogazioni dei contributi comunitari, diventa un ostacolo al pagamento degli stessi, alle norme fiscali che impongono gravosi adempimenti anche alle piccole aziende, alla modifica del codice antimafia che obbliga tutti i percettori dei premi comunitari alla richiesta della certificazione antimafia con il duplice effetto di ritardare i pagamenti da un lato e dall’altro di bloccare le Prefetture. Tema scottante, come giò ricordato, anche quello dei danni da fauna selvatica. Infine Giansanti ha rammentato, con orgoglio, "come un anno fa proprio a Viterbo lanciai la mia candidatura nella corsa alla presidenza di Confagricoltura, con i tre punti del programma elettorale che stanno prendendo forma e sostanza dopo otto mesi di presidenza", rimarcando il forte legame territoriale che lo lega alla struttura anche come socio storico della stessa.