Pac post-2027, Confagricoltura alla riunione del Copa-Cogeca
Nel corso della recente riunione del Copa-Cogeca sulla futura Politica Agricola Comune, Confagricoltura ha fornito un contributo puntuale, ribadendo alcune priorità strategiche per il settore. In particolare, il rispetto del principio della finanza sostenibile dell’Unione del do no significant harm ("non arrecare un danno significativo"), visto che la prossima PAC sarà basata sul rispetto delle Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali (BCAA) e sui Criteri di Gestione Obbligatori (CGO). Tra le proposte avanzate, la necessità di criteri chiari e semplici per l’individuazione delle caratteristiche che dovranno avere gli agricoltori beneficiari dei sostegni unionali. Per la confederazione dovranno essere evitati appesantimenti burocratici e si dovrà privilegiare l’accesso agli strumenti PAC delle aziende professionali e orientate al mercato. Ribadita la contrarietà a meccanismi di degressività e capping, considerati inefficaci ai fini della redistribuzione del sostegno. Aspetto, questo, da lasciare alla discrezionalità degli Stati membri.
Riguardo al regolamento sull’Organizzazione Comune dei Mercati, Palazzo della Valle ha chiesto che i regimi destinati alle scuole siano finanziati al di fuori del budget PAC destinato agli aiuti al reddito. Bisognerà, quindi, individuare risorse dedicate, anche nell’ambito dell’eventuale fondo unico. Inoltre, per Confagricoltura, bisognerà escludere i criteri (livelli di grassi e di zuccheri) che rischiano di escludere alcuni prodotti dal Programma. Capitolo interventi settoriali. La richiesta è di mantenere la volontarietà sull’estensione ad altri settori oltre a quelli già previsti. Infine, per i programmi pluriennali Confagricoltura ha sostenuto l’introduzione di una misura di raccordo tra l’attuale programmazione 2023- 2027 e il prossimo ciclo 2028-2034.
