PAC E QUADRO FINANZIARIO PLURIENNALE AL CENTRO DEL CONFRONTO: CONFAGRICOLTURA ALL’EVENTO “TUTTA UN’ALTRA EUROPA”
Il 25 febbraio si è svolto l’evento “Tutta un’altra Europa”, promosso dalla delegazione italiana del Partito Democratico. L’incontro ha riunito rappresentanti del “Sistema Italia” e la delegazione PD del Parlamento europeo, articolandosi in tavoli tematici di confronto. Confagricoltura ha partecipato al tavolo dedicato all’agricoltura. Nel corso della discussione, Confagricoltura ha illustrato ai parlamentari la propria posizione sulle proposte della Commissione europea in materia di PAC, esprimendo forti riserve sull’impostazione generale. In particolare, la Confederazione ha esplicitato più di una critica nei confronti dell’attuale proposta della. Più in generale, Confagricoltura contesta un’impostazione basata sulla dimensione aziendale: le imprese che contribuiscono in modo significativo alla produzione per il mercato devono essere valorizzate e sostenute, non penalizzate da limiti automatici legati alla loro scala produttiva. In merito alla governance, la centralizzazione del livello decisionale rischia di indebolire il ruolo dei livelli nazionali e territoriali, fondamentali per costruire politiche aderenti alle specificità locali.. Ulteriori preoccupazioni riguardano la nuova regola sul disimpegno (n+10 mesi), che potrebbe rendere molto complessa, se non impossibile, la piena capacità di spesa e rendicontazione per l’Italia entro i termini previsti. Senza menzionare i meccanismi di sanzioni e controllo per i pagamenti diretti. Particolarmente critiche sono inoltre le tempistiche transitorie per il passaggio dal quadro attuale a quello post 2027. La proposta di un periodo di transizione limitato ad un anno rischia di determinare non solo una situazione di non continuità e ulteriore difficoltà applicativa legata al radicale cambiamento della governance, ma sottopone le aziende a un nuovo sistema di controlli, e quindi di sanzioni. Infine, Confagricoltura ha richiamato l’attenzione sul tema della gestione del rischio, evidenziando la necessità di affiancare agli strumenti assicurativi e ai fondi mutualistici una programmazione più ampia in materia di biosicurezza, informazione continua agli agricoltori e strumenti finanziari adeguati, oltre a un’attenta valutazione dell’applicazione del regolamento sulla performance.
