PAC 28-34, Confagri chiede l’estensione del regime transitorio a vino e miele
Confagricoltura ha partecipato alla riXe del MASAF sui tavoli dedicati al quadro normativo della futura PAC. Il confronto si è focalizzato sulla proposta della Presidenza del Consiglio Ue di modifica dell’articolo 35-bis del regolamento sul Fondo unico. Modifica funzionale al passaggio finanziario e operativo al periodo 2028-2034 (c.d. “norma transitoria”). Confagricoltura ha sostenuto la necessità di una continuità per gli interventi vigenti con l’estendere del regime transitorio anche ai settori vitivinicolo e apistico, per proteggere le imprese dall'attuale incertezza normativa. Per favorire una reale semplificazione, l'organizzazione ha proposto di eliminare il vincolo della soglia minima di spesa sostenuta per il vino e di prevedere una maggiore flessibilità temporale per le misure pluriennali. Per l'ortofrutta, l'olio d'oliva e le patate, è stata sollecitata una gestione dei programmi operativi con maggiore libertà, per permettere alle OP di adeguare le strategie ai nuovi regimi, senza penalizzazioni sui vincoli di spesa ambientale e di ricerca. Richiesta anche l'ammissibilità dei nuovi programmi per olio e patate già nel 2026, con scadenza oltre il 2027.
