Mais: la filiera chiede interventi urgenti per il rilancio
La filiera maidicola, con il supporto di Confagricoltura, ha chiesto al MASAF di accelerare l’adozione del Piano nazionale con risorse e strumenti adeguati a sostenere il rilancio della coltura. Negli ultimi dieci anni le superfici coltivate sono passate da 870 mila a meno di 500 mila ettari e la produzione si è dimezzata, scendendo da 8 a poco più di 4 milioni di tonnellate, con una dipendenza dalle importazioni superiore al 60% del fabbisogno nazionale. La campagna 2026 registra inoltre rese in calo, una produzione stimata in circa 3,5 milioni di tonnellate e criticità sanitarie che incidono sulla qualità della granella destinata alla zootecnia.
In una lettera inviata al sottosegretario Patrizio La Pietra, la filiera chiede il rafforzamento dei contratti di filiera, un sostegno specifico al mais da granella e incentivi per investimenti in irrigazione, stoccaggio e controllo delle micotossine. Particolare attenzione è stata chiesta alla disponibilità di mais da granella nazionale per le filiere zootecniche DOP. L’obiettivo è passare rapidamente dalle proposte alle decisioni, anche attraverso il “ColtivaItalia”, per rafforzare sicurezza degli approvvigionamenti e competitività del Made in Italy agroalimentare.
