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Intervento di Confagricoltura alla Conferenza bilaterale Brasile - Italia
28/11/2025

Intervento di Confagricoltura alla Conferenza bilaterale Brasile - Italia

In data 27 novembre, Confagricoltura é stata invitata ad intervenire alla Conferenza bilaterale Brasile-Italia, organizzato dall'Ambasciata del Brasile in Italia. In particolare, a Confagricoltura, unica associazione agricola presente, è stato chiesto di intervenire sull' accordo del Mercosur. Come evidenziato dalla Confederazione, negli ultimi mesi il dibattito sull’ accordo commerciale tra Unione europea e Paesi del Mercosur è tornato al centro dell’ attenzione. Confagricoltura ha ribadito le proprie perplessità su un ’intesa che, così com ’è, rischia di avere conseguenze molto pesanti per l’ agricoltura europea. Il negoziato per l' accordo fu avviato nel 1999 e firmato vent’ anni più tardi, in un contesto profondamente cambiato. Un segnale evidente delle criticità è arrivato già al momento della firma, quando l’ allora Commissario europeo Hogan annunciò un pacchetto di indennizzi da 1 miliardo di euro per gli agricoltori europei, a conferma di un impatto riconosciuto come problematico. Un rischio che l’ attuale Commissione non smentisce, presentando una proposta di regolamento per “tutelare ” il comparto agricolo europeo con una farraginosa clausola di salvaguardia. I Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) esportano soprattutto prodotti agricoli primari, molti dei quali direttamente concorrenti delle nostre produzioni. A questo si aggiunge una forte differenza normativa: gli agricoltori europei operano con standard tra i più rigorosi al mondo su fitofarmaci, antibiotici e sostenibilità; in diversi Paesi del Mercosur sono invece ammesse pratiche e sostanze vietate in Europa. Una concorrenza che, in queste condizioni, non può essere definita equa. Il rischio è concreto: il settore agricolo europeo potrebbe non essere in grado di competere con sistemi produttivi molto meno regolamentati, con conseguenze gravi per intere filiere. Il tema va inserito in un quadro più ampio. Negli ultimi anni il Green Deal ha imposto ulteriori obblighi e costi agli agricoltori UE, mentre altri accordi commerciali hanno già avuto impatti significativi su comparti come pollo e riso. L’ effetto cumulativo di queste politiche pesa sulla competitività delle imprese agricole europee. Confagricoltura non è contraria agli accordi commerciali in sé, ma chiede con forza che siano garantite reciprocità degli standard, equilibrio degli scambi e tutela della sostenibilità reale. Europa e Mercosur possono collaborare, ma solo in un quadro che non penalizzi gli agricoltori europei.