CONFLITTO IN MEDIORIENTE, AUMENTO DEI COSTI E RINCARI
Confagricoltura ha partecipato alla prima riunione della “Commissione allerta prezzi” presso il MIMIT dove sono stati analizzate le conseguenze del conflitto mediorientale sui rincari dei prodotti energetici e quindi sul possibile aumento dell’inflazione. Confagricoltura ha rimarcato come il brusco e improvviso aumento di costi energetici e dei fertilizzanti che le imprese stanno già subendo porterà inevitabilmente a una inflazione da costi che si trasmetterà al consumatore. È quindi necessario che l’Osservatorio prezzi vigili con attenzione sulla dinamica temporale di tali aumenti e su come questi vengano assorbiti o trasferiti nella filiera; perché gli agricoltori rischiano di subire l’aumento dei costi di produzione non riuscendo a trasferirli, almeno in parte, “a valle”. Ricordiamo a questo proposito che la normativa nazionale prevede che la contrattazione tenga conto delle dinamiche dei costi. Confagricoltura ha poi evidenziato che oltre agli effetti sull’aumento di energia e fertilizzanti, il conflitto sta mettendo a rischio alcuni rilevanti flussi di export diretti verso i Paesi dell’area arabica e mediorientale, in particolare mele e altri prodotti ortofrutticoli, con gravi penalizzazioni – di altra natura rispetto ai rincari dei costi – per gli operatori nazionali che sono leader mondiali per l’export di tali prodotti.
