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CONFERENZA NAZIONALE DELL'EXPORT E DELL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE
19/12/2025

CONFERENZA NAZIONALE DELL'EXPORT E DELL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

Il 17 dicembre, in occasione della Conferenza nazionale dell’ export e dell’internazionalizzazione delle imprese, Confagricoltura ha portato la voce dell’imprenditoria agricola italiana attraverso l’intervento del Vicepresidente Brondelli di Brondello, che ha tracciato un quadro chiaro delle sfide e delle prospettive del settore agroalimentare sui mercati internazionali. Nel suo intervento, il vicepresidente ha ricordato come l’ export agroalimentare italiano abbia raggiunto la soglia storica dei 70 miliardi di euro, risultato di una crescita costante che conferma il valore strategico del settore per il Made in Italy. Un successo fondato su qualità, biodiversità, sostenibilità e tradizione, ulteriormente rafforzato dal riconoscimento della Cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità UNESCO. Il Vicepresidente Brondelli ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra imprese e istituzioni, richiamando la necessità di un “Patto per l’Export” strutturale e continuativo, basato su un dialogo stabile e su tavoli tecnici dedicati. In questo contesto, Confagricoltura ha ribadito l’ urgenza di rimuovere le barriere non tariffarie – sanitarie, fitosanitarie e burocratiche – che ancora limitano l’ accesso dei prodotti italiani a mercati ad alto potenziale, in particolare in Asia. È stato inoltre ricordato il ruolo attivo dell’ organizzazione nel costruire relazioni con le ambasciate estere in Italia, che ha contribuito anche a risultati concreti come il recente accordo UE–Regno Unito sull’ area sanitaria e fitosanitaria post-Brexit. Nel suo contributo, il Vicepresidente ha anche valorizzato il ruolo della diplomazia economica e delle strutture pubbliche impegnate nel sostegno all’ export, sottolineando l’importanza di una condivisione costante delle informazioni sulle tendenze dei mercati e sulle criticità logistiche, così da rendere più efficaci gli strumenti finanziari e i piani di promozione. Guardando al futuro, Confagricoltura ha accolto con favore il processo di riforma del Ministero degli Affari Esteri annunciato dal vicepresidente del Consiglio e ministro Antonio Tajani, auspicando un MAECI sempre più moderno e vicino alle esigenze delle imprese, con competenze tecniche dedicate anche al settore agricolo. Infine, Brondelli ha ribadito i tre pilastri su cui, per Confagricoltura, deve poggiare la strategia di sostegno all’internazionalizzazione: innovazione e sostenibilità come vantaggio competitivo, tutela dell’identità e contrasto all’Italian Sounding, e formazione e aggregazione delle imprese per rendere l’ agricoltura italiana sempre più export-ready.