Confagricoltura interviene al Comitato di monitoraggio PSP 2023-2027
Confagricoltura è intervenuta alla ultima riunione del Comitato di Monitoraggio della PAC 2024-2027 rimarcando alcuni specifici aspetti alla Commissione europea ed all’ autorità di gestione. In particolare Confagricoltura ha ringraziato per aver accolto alcune modifiche al Programma strategico che erano state già richieste dalla Confederazione, in particolare per quanto riguarda le modifiche per l’ accesso alle misure dei giovani agricoltori e le novità apportate alle misure settoriali per olio di oliva e vino. Confagricoltura presenterà comunque una serie di ulteriori proposte di innovazione delle misure in vigore con particolare attenzione agli ecoschemi (in particolare Ecoschema 1 , 2 e 4), alle misure di condizionalità ed ai regimi di pagamento accoppiato. Confagricoltura ha richiamato specificatamente l’ opportunità di avviare una apposita “task force ” sulla attuazione dell’Ecoschema 1 per la zootecnia. Confagricoltura ha apprezzato che le proprie proposte di aumento del pagamento accoppiato per grano duro e barbabietole da zucchero siano già condivise dal MASAF visto quanto siano necessarie alla luce dell’ andamento di mercato e della redditività degli agricoltori di tali filiere. Confagricoltura ha poi evidenziato che andrebbero rese più spedite le procedure per le variazioni dei Piani conseguenti alle spese del periodo 2014-2022 da spostare “in transizione ” al fine di evitare ulteriori ritardi a carico dei beneficiari. Si tratta di una situazione che, a quanto pare, sarebbe abbastanza diffusa tant’è che si dovrebbe ora procedere a presentare diverse proposte di modifica da parte delle Regioni. Infine Confagricoltura ha ricordato che, al di là della programmazione in corso, certamente preoccupa moltissimo la prospettiva del radicale cambio gestionale che sarà imposta con la eventuale approvazione delle proposte di riforma della PAC “ post 2027” che porterebbero ad operare nell’ ambito della logica del “fondo unico ” e della programmazione integrata che interesserà i fondi per l’ agricoltura ma anche per tutti gli altri programmi comunitari. Una preoccupazione che costituisce per Confagricoltura uno degli elementi di criticità che sta determinando la forte opposizione alle proposte di riforma della Commissione come sarà evidenziato in occasione della prossima manifestazione in programma a Bruxelles.
