Biocombustibili – Adempimenti sostenibilità nel corso del 2025
Il 22 luglio 2025 si è svolta, presso la Camera dei Deputati, la conferenza di EBS (Energie da Biomasse Solide) dal titolo “Una transizione che non può attendere: il ruolo dell’energia da biomasse solide – Pratiche sostenibili, regole puntuali, istituzioni coordinate", occasione di confronto sui temi della transizione energetica, della sostenibilità e del ruolo strategico delle biomasse solide nel mix energetico nazionale. Nel corso dell’evento è stato messo in evidenza il ruolo delle bioenergie ed in particolare delle biomasse nel raggiungimento degli obiettivi europei al 2030 (50% di fonti rinnovabili nei consumi finali entro il 2030). Le biomasse inoltre sono una risorsa carbon neutral, riducono la dipendenza dai combustibili fossili e anche la dipendenza energetica del nostro Paese. Inoltre sono importanti anche per la sicurezza del sistema energetico nazionale essendo una fonte programmabile. Il settore forestale italiano presenta grandi opportunità di sviluppo: attualmente solo il 16% della superficie forestale è oggetto di un piano di gestione e le utilizzazioni forestali non raggiungono il 30% dell’incremento naturale annuo. Ed in tale contesto il ruolo delle energie rinnovabili come fonte di integrazione al reddito agricolo acquista ancora maggiore importanza e ancora maggiore spessore. Durante la conferenza, che ha visto anche la partecipazione del GSE, MASAF e di ACCREDIA, il MASE nella persona del Presidente del Comitato tecnico consultivo biocarburanti (Perrella) ha evidenziato che è in definizione una specifica deroga per i produttori di energia da FER che non siano riusciti entro la data del 31 maggio 2025 ad accettare il preventivo di certificazione da parte di un organismo accreditato o operante in un sistema volontario riconosciuto dalla Commissione Europea. Si ricorda che tale adempimento, da svolgersi entro la suddetta data, rappresentava il requisito per la certificazione della sostenibilità della filiera di approvvigionamento fino al 30 giugno 2026, attraverso una modalità transitoria e semplificata. Questo provvedimento trova la propria natura dall'azione di confronto e pressione dei produttori con le Istituzioni, sostenuti dalla Confederazione in un momento di grande criticità operativa.
