news
Rete del lavoro agricolo di qualità
27.10.2015

Rete del lavoro agricolo di qualità

L’art. 6 del Decreto Legge n. 91/2014, convertito dalla legge n. 116/2014, nell’ottica di contrastare fenomeni di irregolarità nel settore agricolo, ha istituito presso l’INPS la “rete del lavoro agricolo di qualità”, una sorta di “certificazione etica”, a cui possono iscriversi le imprese agricole in possesso dei seguenti requisiti:
- non aver riportato condanne penali per violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto;
- non essere stati destinatari, negli ultimi tre anni, di sanzioni amministrative definitive per le violazioni di cui al precedente punto;
- essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi.


Ai fini della partecipazione alla rete del lavoro agricolo di qualità, le imprese agricole in regola con i predetti requisiti, presentano l’istanza in via telematica. Il progetto della Rete agricola sarà coordinato da una cabina di regia composta dai lavoratori, dai datori di lavoro e lavoratori autonomi e da rappresentanti delle Istituzioni coinvolte. La predetta “Cabina” delibera sulle istanze di partecipazione alla rete del lavoro agricolo di qualità entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza, esclude dalla Rete le imprese che perdono i requisiti di cui ai punti precedenti, redige e aggiorna l’elenco delle imprese agricole che partecipano alla Rete del lavoro agricolo di qualità e ne cura la pubblicazione sul sito internet dell’INPS.
La partecipazione alla Rete comporta che i controlli e le ispezioni condotte dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali debbano avere ad oggetto principalmente quelle imprese agricole non aderenti alla rete stessa, fatte salve determinate eccezioni. In tal modo, si è stabilito il principio di orientare i controlli verso quelle imprese che, non avendone i requisiti, non hanno richiesto l'iscrizione alla rete. Viene ovviamente fatta salva la possibilità di effettuare controlli in merito alla veridicità delle dichiarazioni, sulla base della normativa in vigore.
Per ulteriori chiarimenti ed informazioni rivolgersi al ns. consulente del lavoro Fabio Pacifico tel. 0761/2351230.